Il Villaggio Dei Dannati < No Sign-up >

Elias, il medico del villaggio, fu il primo a capire. Una sera, mentre cercava di medicare il piccolo Pietro per un graffio, sentì una pressione improvvisa contro le tempie. Non fu un pensiero, ma un comando. Lasciami , sentì vibrare nella mente. Elias lasciò cadere la garza, le mani paralizzate da una forza invisibile. Il bambino lo fissò con i suoi occhi cerulei, che per un istante brillarono di una luce metallica.

Erano diversi. Bellissimi, ma di una bellezza che gelava il sangue. Avevano capelli color del ghiaccio e occhi di un azzurro così pallido da sembrare quasi bianchi. E non piangevano mai. Mai. Il villaggio dei dannati

Con il passare degli anni, i dodici diventarono un'unica entità. Si muovevano insieme, parlavano poco e solo tra loro, camminando per le strade di Valcupa come piccoli sovrani in esilio. Gli abitanti iniziarono a temerli. Nessuno osava rimproverarli, perché chiunque ci provasse finiva vittima di "incidenti": una caduta dalle scale, un fuoco che divampava improvviso in cucina, una mano che finiva inspiegabilmente sotto una sega circolare. Elias, il medico del villaggio, fu il primo a capire